Comitato ALBERTO

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Alberto Ongania.
Logo Comitato ALBERTO.

Il Comitato ALBERTO è nato il 22 novembre 2022 su iniziativa dei famigliari di Alberto Ongania (nato a Lecco 29-03-1969), cuoco, 53-enne, residente a Perledo (LC) e scomparso lo scorso 11 novembre 2022 senza lasciare alcuna traccia.

Alberto è stato ritrovato morto il 3 dicembre 2022 con accanto il suo telefono cellulare a Perledo in un dirupo.

Lo scopo del Comitato ALBERTO è riformare la Legge sulla Privacy e più in generale la normativa che ha impedito all'Autorità Giudiziaria della Procura di Lecco di poter richiedere al G.I.P. l'accesso ai dati telefonici in possesso dell'operatore telefonico, perché in assenza di elementi d'indagine (Carabinieri di Bellano e Lecco) tali da prefigurare ipotesi di reato.[1] Si vuole intervenire in questo ambito perché si ritiene che la tutela della vita di una persona debba avvantaggiarsi di strumenti investigativi tipici del campo penale.

La legge sulla Privacy, e la normativa in generale, anche a livello europeo, infatti, permette di accedere ai dati telefonici solo quando si è in presenza di elementi oggettivi tali da correlare alla denuncia delle ipotesi di reato gravi.

In gergo modello 44, mentre si adotta il modello 45 se si è in assenza di tali ipotesi di reato (come è stato nel caso di Alberto).

Il punto di partenza del Comitato è una normativa che non ha prodotto la possibilità di intervenire con intelligenza nel trovare Alberto nelle prime 48 ore dalla segnalazione.

Il punto di arrivo del Comitato è la riforma della normativa italiana e/o europea.

I soccorsi avviati il 13 novembre dalla Prefettura di Lecco non hanno potuto beneficiare dei dati telefonici, che sono rimasti essenziali anche per sospendere le indagini il 16 novembre, riprese il 30 novembre e concluse il 3 dicembre con il ritrovamento miracoloso di Alberto.

L'elicottero, giunto apposta da Belluno, ha sorvolato alla cieca, i droni pilotati alla cieca, i cani adoperati alla cieca, personale specializzato alla cieca su un territorio vasto, boschivo, montano, con zone impervie. Perché?

L'unico dato telefonico accessibile ai soccorritori ha riguardato l'ultima cella telefonica agganciata dal suo smartphone: una superficie di circa 80 km quadrati. Del tutto inutile per orientare in maniera intelligente i soccorsi.

Scopo del Comitato

Lo scopo del Comitato è riuscire a creare un interesse da parte del Legislatore per mettere mano alla normativa sull'accesso ai dati telefonici (chiamate in entrata e in uscita, dati telematici) ed estendere la discrezionalità dell'Autorità Giudiziaria ad una modalità tale da permettere la tutela della vita - in ogni casistica - e solo in subordine la tutela della privacy.

Uno dei paradossi di questa triste vicenda è che i dati bancari sono stati nelle immediate disponibilità delle forze dell'ordine, perché i dati telefonici godono di una "protezione" maggiore? Perché si è potuta violare la posta elettronica, ma guai ad accedere ai server degli operatori telefonici?

L'invalidità civile riconosciuta ad Alberto dall'INPS, la necessità di proseguire la propria terapia farmacologica, la parziale cecità ad entrambi gli occhi, l'epilessia, aggravano la bassa efficacia dei soccorsi delle prime 24-48 ore, soccorsi coordinati alla cieca perché non hanno beneficiato dei dati telefonici, essenziali per un'azione rapida ed efficace.

Chi Siamo

Al momento hanno risposto all'appello i Senatori della Repubblica:

  • Daniela SBROLLINI
  • Antonio NICITA
  • Carlo COTTARELLI
  • Alberto BALBONI

Al momento hanno risposto all'appello i Deputati della Repubblica:

  • Giulia PASTORELLA
  • Laura CAVANDOLI
  • Alberto BAGNAI
  • Fabrizio BENZONI


COMUNICATO STAMPA Roma, 16 novembre 2023. Il Comitato ALBERTO si è riunito il 14 novembre a Roma in un incontro significativo con il Deputato Alberto Bagnai per discutere l'iniziativa legislativa rappresentata dalla Proposta di Legge n. 1074, d'iniziativa dei Deputati Bagnai, Bof, Cavandoli, Cecchetti, Comaroli, Di Mattina, Furgiuele, Giagoni e Gusmeroli. Tale proposta riguarda le modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato. Questo incontro ha avuto lo scopo principale di riconoscere e sottolineare l'importanza dell'iniziativa legislativa promossa dall'On. Alberto Bagnai. La proposta di legge rappresenta un passo significativo per garantire la tutela dei dati personali in relazione alla necessità di preservare la vita e l'incolumità fisica delle persone interessate. Durante l'incontro, il presidente del Comitato ALBERTO ha avuto l'opportunità di discutere approfonditamente la proposta di legge con il Deputato Bagnai, esplorando le sue implicazioni e le possibili conseguenze per la tutela dei diritti individuali e la sicurezza pubblica. Si è tenuta una discussione costruttiva e informativa sulla questione, che ha permesso di apprezzare il valore e l'intento dell'iniziativa. Il Comitato ALBERTO desidera esprimere il proprio sostegno alla Proposta di Legge n. 1074 e apprezzare l'impegno dell'On. Alberto Bagnai nel promuovere tale iniziativa legislativa. Riteniamo che la proposta rappresenti un passo avanti nel trovare un equilibrio tra la tutela dei dati personali e la necessità di garantire la sicurezza e l'incolumità delle persone. Il Comitato ALBERTO si impegna a continuare a monitorare attentamente gli sviluppi della proposta di legge e a sostenere ulteriori iniziative volte a promuovere la protezione dei dati personali in conformità con i principi fondamentali di tutela della vita e dell'incolumità fisica. Per ulteriori informazioni, contattare: comitato.alberto@gmail.com

Last News

L'allarme dato alle Forze dell'Ordine

Sabato 12 novembre, poco prima delle 20:00 il fratello Renato Ongania, dopo essersi sincerato che i famigliari e gli amici non avevano notizie di Alberto, ha contattato il 112 per segnalare la scomparsa contestualmente alle precarie condizioni di salute (ictus 2001, epilessia, problemi cardiaci, terapia farmacologica salva-vita quotidiana composta da un anti-epilettico e da un anti-coagulante).

La segnalazione - allarme - è stata raccolta dal Comando dei Carabinieri di Bellano (Lecco), a cui è stata formalizzata la denuncia scritta il giorno successivo (domenica 13 novembre) in caserma.

Contestualmente sono stati consegnati i documenti ritrovati a casa di Alberto che quindi non aveva con sè: carta d'identità, tessera sanitaria, passaporto, carta di credito, bancomat, libretto postale elettronico.

Ipotesi di reato

L'Autorità Giudiziaria che ha preso in consegna il caso non ha ravvisato alcuna ipotesi di reato rispetto alla scomparsa quindi la Procura poteva iscrivere il caso con modello 45.[1]

In data 2 dicembre 2022 sarebbe stata effettuata una richiesta al Gip di disporre con decreto motivato l'acquisizione dei dati relativi al traffico telefonico e telematico e alle chiamate senza risposta dell'utenza, avendo ravvisato elementi tali da ricondurre il caso con modello 44.

In data 6 dicembre, il Gip del Tribunale di Lecco disponeva l'acquisizione dei dati relativi al traffico telefonico e telematico e alle chiamate senza risposta.

Restano da identificare le ragioni della morte dal Pubblico Ministero in seguito al ritrovamento del cadavere il 3 dicembre 2022.

I soccorsi

I soccorsi sono stati immediati.

Sono stati coordinati dalla Prefettura di Lecco mediante il protocollo previsto dal Piano provinciale di Protezione Civile, di cui si è chiesta copia alla Provincia di Lecco.

Sul territorio di Perledo i soccorsi sono iniziati domenica 13 novembre. Sono proseguiti lunedì 14 novembre.

Il 15 novembre vi è stata una perlustrazione della riva orientale del lago di Como dai Carabinieri di Bellano.

La sera del 16 novembre i soccorsi sono stati nuovamente sospesi per mancanza di ulteriori elementi idonei a orientare le ricerche.

Dal 16 novembre si sono attivati volontari a titolo personale, l'Associazione PENELOPE, l'Associazione RESCUE DRONES NETWORK ODV.

Il 30 novembre, la Prefettura ha convocato un tavolo tecnico ed è stato effettuato un tentativo di ritrovamento con i cani molecolari dell'Associazione Nazionale Carabinieri (coordinati dalla Prefettura) a Menaggio e il test ha dato esito negativo.

Venerdì 2 dicembre sono ripresi alcuni tentativi dei Vigili del Fuoco con l'ausilio di un drone (tra Perledo ed Esino Lario), coordinati dalla Prefettura, per cercare di trovarlo, sempre senza i dati telefonici.
Sabato 3 dicembre i soccorsi si sono concentrati ancora sulla SS 753, a circa 200 metri dalla località Belvedere di Bologna (Perledo), fissate delle corde di 60-70 metri alla ringhiera si sono calati degli uomini del Soccorso Alpino regionale e due unità del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sondrio hanno individuato il corpo di Alberto a circa 30 metri a valle, adagiato in un terrazzamento nel bosco, supino, con accanto il proprio telefono cellulare.

Avvistamenti - segnalazioni

Alberto è stato avvistato a Perledo il giorno 11 novembre 2022 da circa 10 persone, a piedi intento a camminare.

Il primo avvistamento è di una videocamera di sorveglianza alle ore 9:32 presso la località Selva del Comune di Perledo, via per Esino in direzione Esino Lario che "saliva". L'ultimo in località Olivedo tra le 17 e le 18, in via per Esino, direzione Varenna o Bellano, all'altezza del parcheggio prossimo al Bar Beretta mentre "scendeva", lato torrente Esino.

Le segnalazioni si susseguono in punti diversi lungo la Via per Esino DEL COMUNE DI PERLEDO, e in mattinata nei pressi delle frazioni del comune di Perledo: Bologna, Gisazio e Regoledo.

Molte segnalazioni hanno indicato che Alberto era impegnato in conversazioni telefoniche.

PERLEDO, prov. di LECCO, LAGO DI COMO - LOMBARDIA

Elenco avvistamenti in ordine cronologico VENERDI' 11 NOVEMBRE 2022 - rilevate e verificate dalle Forze dell'Ordine (112)
Orario Località Dettagli Fonte Mappa
09:32 SELVA (località di Perledo), Via per Esino, all'altezza del civico 93. SS753 Alberto era intento a camminare afrontando il tornante in salita in direzione Bologna di Perledo. Vestiva felpa grigia e jeans. Videocamera di sorveglianza
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09:45 / 10:00 SELVA (località di Perledo), Via per Esino, all'altezza del civico 113. SS753 Alberto era intento a camminare ai margini della strada, in salita in direzione Bologna di Perledo. Segnalazione di Stefania M.
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10:00 BOLOGNA (località di Perledo), piazza della Chiesa. Alberto era giunto presso il punto panoramico ed è stato salutato da un operaio che conosceva. N/A
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11:30 GISAZIO (località di Perledo), strada che collega la frazione di Gisazio alla frazione di Regoledo. Alberto camminava dirigendosi verso Regoledo. Costantino D.
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12:30 REGOLEDO (località di Perledo), area che permette di raggiungere il sentiero del Viandante con direzione Bellano (comune limitrofo). L'avvistamento non precisa la direzione di Alberto Alessandra M.
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15:05 / 16:00 BOLOGNA (località di Perledo), Via per Esino, all'altezza del civico 100a. SS753 Alberto era intento a parlare al telefono, sul ciglio della strada Autista Autobus, Matteo F.
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16:30 PERLEDO, Via per Esino, all'altezza del civico 73. SS753 Alberto era intento a parlare al telefono con una donna (in vivavoce), ha salutato con la mano libera. Rita F.
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17:00 / 18:00 OLIVEDO (località di Perledo), Via per Esino, all'altezza del parcheggio nei pressi del Bar Beretta, lato della strada che si affaccia sul torrente Esino. SS753 Alerto era intento a camminare in direzione lago. Daniela M.
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Ritrovamento

Il ritrovamento della salma appartenuta ad Alberto Ongania è avvenuto sabato 3 dicembre 2022 alle ore 9:30 dai gruppi di soccorso coordinati dalla Prefettura di Lecco.

Il punto preciso del ritrovamento corrisponde alle seguenti coordinate:

Lat: 46.0095567

Long: 9.3023317

Accanto alla salma, a meno di un metro dalla mano destra è stato ritrovato il suo telefono cellulare.

Dati telefonici e legge sulla Privacy

Per la legge sulla privacy i dati telefonici non sono mai stati disponibili, nemmeno la geolocalizzazione (salvo un cono di propagazione che identifica un'area di 80km quadrati), nonostante la richiesta dei Carabinieri di Bellano all'Autorità Giudiziaria, espletata sin dalle prime ore, con lo scopo di orientare le ricerche di Alberto.

Perché?

Il telefono di Alberto è di marca Samsung, aveva doppia SIM, una per il traffico dati (Wind3), ma disattivata, e l'altra (PosteMobile) per utenza telefonica con sole chiamate in entrata (credito telefonico esaurito).

L'unica informazione telefonica riguarda l'ultimissima cella agganciata e riguarda Venerdì 11 novembre alle 21:56. La cella (sita in Menaggio) copre un cono di propagazione che riguarda la riva orientale del lago di Como e coinvolge i comuni di Dervio, Bellano, Perledo, Varenna, Lierna, ma anche quelli più distanti dal lago tra cui Esino Lario e Parlasco - per una supericie totale approssimativa in due dimensioni pari a 80 km quadrati.

L'informazione non è sostenuta da triangolazioni delle celle di tipo deterministico, è di tipo probabilistico.

"Senza dati telefonici le ricerche delle prime ore sono state alla cieca. La letteratura ci dice che le prime ore sono le più importanti nella ricerca di persone scomparse. Ci siamo resi conto subito di una falla nel sistema-paese. La stupidità della legge (la sua applicazione o la sua ignoranza) genererà altre vittime come ALBERTO se non vi si porrà rimedio. Non solo persone epilettiche o con problemi di salute, ma ogni incensurato per il quale non è possibile correlare alcuna ipotesi di reato desumibile da elementi d'indagine oggettivi. Quando fare la cosa giusta non coincide con la mera applicazione della legge, la legge deve essere aggiustata. Se la legge è giusta, chi la applica la deve conoscere come l'Ave Maria oppure faccia altro nella vita" - Renato Ongania

In data 7 dicembre abbiamo scritto al Garante per la privacy e la protezione dei dati personali, cosa si intende per "localizzare" uno smartphone. Lo abbiamo chiesto anche al Commissario Straordinario per le Persone Scomparse (Governo). Vogliamo sapere cosa permette la legge, cioè qual è il grado di approssimazione della localizzazione del cellulare: l'ordine di grandezza è metri quadrati o km quadrati?

Petizione - Raccolta firme

Change, https://www.change.org/p/prima-la-tutela-della-vita-poi-viene-la-privacy-contro-la-cecit%C3%A0-delle-istituzioni

Raccolta fondi

Eppela, https://www.eppela.com/projects/9231

Autodenuncia - Provocazione

Di fronte all'impossibilità di soccorrere Alberto in maniera intelligente, ricorrendo cioè ai dati telefonici, ritenuti essenziali per orientare le ricerche, Renato Ongania si è rivolto ai Carabinieri auto-denunciandosi per aver violato più volte la privacy di Alberto nel tentativo di tutelare la vita del fratello. Nell'esposto il fratello ha raccontato ai Carabinieri di aver violato la corrispondenza elettronica, la corrispondenza cartacea, gli spazi abitativi, la stanza da letto e ogni altro aspetto della vita privata di Alberto desumibile dal computer personale. In aggiunta ha informato le Forze dell'Ordine di aver chiesto a PosteMobile una rendicontazione delle chiamate sostituendosi ad Alberto. Illecito sanato con una successiva comunicazione a PosteMobile in cui ha specificato di aver operato in ragione dell'art. 4 DPR 445/2000 per tutelare gli interessi di Alberto, "impossibilitato" dal fare la richiesta a PosteMobile spa.

Gruppo di preghiera interconessionale

Alberto è scomparso in concomitanza con il giorno di San Martino, patrono di Perledo.

Il parroco di Perledo, don Angelo, da subito si è attivato per offrire il proprio sostegno alla famiglia.

Fratel Costantino De Bellis, presidente dell'Associazione Amici di San Rocco, ha chiesto agli 8-mila devoti del santo presenti in decine di gruppi in Italia e all'estero di pregare perché i soccorritori possano ritrovare Alberto.

Gli amici musulmani di Milanoguidati dall'Imam Anwar si sono uniti al gruppo di preghiera, dalla moschea di Via Padova.

Gli amici sikh di Bergamo, tempio Satwinder - Gurdwara Singh Sabha di Cortenuova si sono riuniti in preghiera per Alberto.

Gli amici scientologist di Milano hanno manifestato la vicinanza alla famiglia.

Progetto di riforma della normativa europea

Il Parlamento Europeo.

Proposta di modifica indirizzata ai parlamentari europei

La proposta di modifica vuole aggiungere un'ulteriore motivazione per la quale gli Stati membri possono limitare alcuni diritti e obblighi stabiliti dalla Direttiva 2002/58/CE. L'aggiunta punta a consentire restrizioni per tutelare la vita di una persona in oggettivo o presunto pericolo di vita.

Questa modifica può essere vista come un tentativo di bilanciare la protezione della privacy e dei dati personali con la necessità di garantire la sicurezza delle persone in situazioni di pericolo. Tuttavia, sarebbe importante valutare attentamente l'impatto di questa aggiunta sulla privacy e i diritti fondamentali, assicurandosi che le restrizioni siano applicate in modo proporzionato e rispettino i principi generali del diritto dell'Unione europea.

Aggiungere dopo le parole “sicurezza pubblica” all’interno del comma 1 art 15 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 luglio 2002, le seguenti parole “o per tutelare la vita di una persona in oggettivo o presunto pericolo di vita”.

Articolo 15 (la parte in grassetto è l'aggiunta che si vuole proporre)

Applicazione di alcune disposizioni della direttiva 95/46/ CE

1. Gli Stati membri possono adottare disposizioni legislative volte a limitare i diritti e gli obblighi di cui agli articoli 5 e 6, all’articolo 8, paragrafi da 1 a 4, e all’articolo 9 della presente direttiva, qualora tale restrizione costituisca, ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 95/46/CE, una misura necessaria, opportuna e proporzionata all’interno di una società democratica per la salvaguardia della sicurezza nazionale (cioè della sicurezza dello Stato), della difesa, della sicurezza pubblica o per tutelare la vita di una persona in oggettivo o presunto pericolo di vita; e la prevenzione, ricerca, accertamento e perseguimento dei reati, ovvero dell’uso non autorizzato del sistema di comunica- zione elettronica. A tal fine gli Stati membri possono tra l’altro adottare misure legislative le quali prevedano che i dati siano conservati per un periodo di tempo limitato per i motivi enunciati nel presente paragrafo. Tutte le misure di cui al presente paragrafo sono conformi ai principi generali del diritto comunitario, compresi quelli di cui all’articolo 6, paragrafi 1 e 2, del trattato sull’Unione europea.

Contatti

Dott. Renato Ongania

Cell. 331.9410396

Indirizzo del Comitato

COMITATO ALBERTO

Via per Esino, 49

23828 Perledo (LC)

E-mail

comitato.alberto@gmail.com

Pagina Facebook

  • "Comitato Alberto"

Appelli in Televisione

  • Rai 3, Chi l'ha visto?, con Federica Sciarelli, RaiPlay puntata 30 novembre 2022.[2]
  • Unica TV LeccoNews Canale 75, con Barbara Gerosa, 3 dicembre 2022.[3]
  • Rai 3, Chi l'ha visto?, con Federica Sciarelli, RaiPlay puntata 7 dicembre 2022.[4][5]

Imparare dagli errori

Il punto di arrivo di questa analisi potrebbe essere un libro bianco sulle persone "uccise" dalla privacy, per eccesso di legalità, cioè un libro che documenta la vita e la tragedia di coloro che forse potevano essere soccorse e salvate, ma che per questioni attinenti all'applicazione della normativa della cosiddetta PRIVACY non sono state "salvate". 

ERRORI non auto-evidenti, VADEMECUM del famigliare denunciante per aumentare le probabilità che a uccidere il vostro congiunto sia un eccesso di legalità.

  1. LA DENUNCIA modulo 45. In fase di segnalazione al 112 del non rientro a casa di Alberto - 12 novembre 2022 verso le 20:00 - non si sono correlate ipotesi di reato, quindi il caso è stato inquadrato con il modulo 45 (slang per identificare un caso che non permetterà l'accesso ai dati telefonici). E salvare la vita umana non basta come movente? Si è trattato forse di un errore dovuto a ignoranza della normativa sulla privacy da più soggetti, incluso il denunciante che ingenuamente pensava che la tutela della vita dovesse imporre già da sè il massimo della priorità? Ciò - come rilevato da alcuni atti - ha determinato di rubricare l'evento come allontanamento volontario tale da rendere impossibile all'Autorità Giudiziaria di autorizzare l'accesso ai dati telefonici... Vi presento il modulo 45. [Se volete fare i furbi insistete perché si proceda con un modulo 44, potrebbe salvare la vita ai vostri congiunti dispersi].
  2. LA LOCALIZZAZIONE. La legge è mal concepita al punto tale da non prevedere una localizzazione del dispositivo cellulare? Ci si può accontentare di una approssimazione di 80 km quadrati? Che utilità può avere una informazione così debole? Questo aspetto è ancora da accertare, ma è comunque un aspetto che va approfondito perché determina la vita o la morte nelle operazioni di soccorso. Il legislatore con quello che chiamano "positioning" storpiando persino l'inglese, è l'ultima cella attivata, non è una vera e propria localizzazione dinamica frutto di triangolazioni e dati telefonici analizzati per bene. [Se volete fare i furbi insistete perché vi sia comunicata l'ultima cella agganciata, ma pretendete che si procede anche alle triangolazioni cioè all'accesso ai dati telefonici delle ultime 24-48 ore, insistete, potreste salvare la vita del vostro congiunto].
  3. URP DELLA PREFETTURA. Nelle primissime ore dei soccorsi non si è istituita una linea di comunicazione Prefettura-Famiglia della persona scomparsa. Questo ha determinato un vuoto comunicativo e la mancanza di un canale informativo alla famiglia rispetto ai soccorsi (idealmente bidirezionale). Mancanza che invece non si è ravvisata con il Comando dei Carabinieri di Bellano, e del Comando Provinciale di Lecco, sempre disponibili e attenti agli aspetti comunicativi con la famiglia. L'errore ha la sua genesi nella mancata gestione di un URP in seno alla Prefettura? [Se volete fare i furbi insistete perché in Prefettura capiscano che devono comunicare con Voi, ogni 'via' sulla linea di comunicazione è un 'via' di troppo che potrebbe determinare la morte del vostro congiunto perché aggiunge tempo e toglie efficacia al flusso informativo].
  4. URP DELLA PROCURA. Di fatto non esiste. Chiamando il Palazzo di Giustizia di Lecco si viene smistati nelle chiamate e arrivando alla Procura, ciò che è spacciato per URP in realtà è una segreteria telefonica con un messaggio registrato che informa rispetto agli orari di apertura al pubblico. Il CSM aveva diramato delle direzioni su come gestire gli URP delle Procure? Sì, lo aveva fatto. [Se volete fare i furbi recatevi in Procura e chiedete come fare a contattare la Procura, parlate con qualcuno, non con un robot].
  5. CANI MOLECOLARI. In data 30 novembre i Carabinieri hanno chiesto di prelevare effetti personali dagli spazi abitativi di Alberto. Purtroppo gli ambienti sono stati in parte "inquinati". Anche per il fatto che in parte sono stati "riordinati". Questo ha diminuito la preservazione degli odori necessari ai cani molecolari per effettuare un processo di rintracciamento. Per evitare questo errore sarebbe servito un vademecum per la famiglia, da seguire per assistere le operazioni di soccorso, già dalle prime ore della scomparsa. Dopo 3 settimane anche i cani più bravi sono sostanzialmente inutili. Noi famigliari avevamo già contattato un'associazione svizzera che gestisce i cani da cadavere, cioè i cani che sono capaci di trovare i resti del cadavere, ma anche lì la prefettura ha detto "no". [Se volete fare i furbi, suggerite alle forze dell'ordine la necessità di procedere subito con i cani, e insistete, loro non li gestiscono direttamente - i nostri sono arrivati dall'ANC Associazione Nazionale Carabinieri].
  6. VIDEOCAMERE. Dovendo accedere a dati oggettivi si è fatta una veloce ricognizione della videocamere. Mancava una mappatura delle videocamere messa a sistema. Sarebbe opportuno pianificare, nel rispetto della legge, un piano di sicurezza territoriale che preveda anche l'installazione di videocamere all'uopo. Serve aggiungere altro?
  7. GARANTE DELLA PRIVACY. Giace presso il protocollo del Garante una e-mail datata 7 dicembre 2022 che attende una risposta su un quesito molto tecnico e relativo a quali dati telefonici possono essere utilizzati per "localizzare" un disperso incensurato dove non si può prefigurare alcuna ipotesi di reato, cioè quali dati telefonici possono essere disvelati per guidare in maniera intelligente i soccorsi. Di fronte a questa mancanza c'è solo un'opzione: dimissioni.
  8. COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LE PERSONE SCOMPARSE. Nella propria relazione sulle attività del 2022, presentato al Ministro degli Interni Piantedosi, ha fatto dei rilievi e proposto degli aggiustamenti alla normativa; di tutto ciò nessuno ne parla. Occorre affidarsi ai Santi.
  9. MANCATE RISPOSTE. I seguenti uffici pubblici non hanno mai risposto alle comunicazioni ricevute secondo i canali che essi stessi rendono pubblici:
    • Prefetto di Lecco, URP della Prefettura
    • Presidente del Tribunale di Lecco
    • Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Milano
    • Vicepresidente CSM
    • Presidente dela Corte Costituzionale
    • 99% dei Parlamentari

Bibliografia

  • Pianificazione territoriale per favorire la ricerca di persone scomparse[6]
  • XXVIII Relazione del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse[7]
  • EIUS - Corte di giustizia UE, grande sezione, sentenza 2 marzo 2021[8]
  • Directive 2002/58/EC of the European Parliament and of the Council[9]
  • Legge 14 novembre 2012, n. 203.[10]
  • Ministero dell’Interno – Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, circ. n.0000832 del 5/08/2010 “Linee guida per favorire la ricerca delle persone scomparse”;
  • Ministero dell’Interno – Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, circ. n. 0001126 del 5/10/2010 “Linee guida per favorire la ricerca delle persone scomparse. Richiesta chiarimenti”

Rassegna stampa prima del ritrovamento della salma appartenuta ad Alberto Ongania - 3 dicembre 2022

1 dicembre 2022

29 novembre 2022

27 novembre 2022

26 novembre 2022

25 novembre 2022

23 novembre 2022

22 novembre 2022

21 novembre 2022

20 novembre 2022

18 novembre 2022

17 novembre 2022

16 novembre 2022

15 novembre 2022

14 novembre 2022

13 novembre

Note